Spazio autismo

In passato si pensava che i bambini autistici soffrissero le costrizioni dell’ambiente comune, e si tendeva a fornire un quadro non strutturato pensando in questo modo di diminuire la loro ansia legata allo stare in mezzo agli altri.
Nulla di più sbagliato: l’esperienza di molti anni ci ha insegnato che in questo modo si produce l’effetto contrario, aumentando l’ansia e i problemi comportamentali.
Si sa ora che la persona autistica ha bisogno di una strutturazione dell’ambiente sia per orientarsi che per rassicurarsi, inoltre l’ansia diminuisce quando sa esattamente che cosa ci si aspetta da lui in un certo momento e in un certo luogo, che cosa succederà in seguito, come, dove e con chi.

 

“…se persone normali si trovassero su un altro pianeta con creature aliene, probabilmente si sentirebbero spaventate, non saprebbero cosa fare per adattarvisi e avrebbero sicuramente difficoltà a capire che cosa pensano, sentono e vogliono gli alieni e a rispondere correttamente a tutto questo. L’autismo è così.
Se su questo pianeta dovesse improvvisamente cambiare tutto, una persona normale si preoccuperebbe, soprattutto se non capisse il significato di questo cambiamento. Così si sente l’autistico quando le cose cambiano.
Ciò di cui ho bisogno è di un manuale di orientamento per extraterrestri.”

Therese Joliffe

 

“Io urlavo perché era il mio unico mezzo di comunicazione. Quando gli adulti si rivolgevano a me, riuscivo a comprendere tutto quello che dicevano. Quando gli adulti parlavano tra di loro, quel che dicevano mi sembrava incomprensibile. Le parole che avrei voluto pronunciare erano nella mia mente ma non ero in grado di farle uscire, era come un infinito farfugliamento.”
T. Grandin

 

Attraverso l’ausilio dell’Applied Behavior Analysis (A.B.A.) verranno stilati degli interventi educativi individualizzati.
L’intervento prevede:

  • La valutazione iniziale delle abilità attraverso l’uso del modello Superability.
  • L’assessment funzionale (valutazione del comportamento inserito in un contesto per comprenderne le cause e le relative conseguenze che provoca nell’ambiente circostante).
  • L’elaborazione di un piano di intervento personalizzato.
  • La gestione dei comportamenti problema attraverso la collaborazione delle figure di riferimento.

Inoltre è prevista la possibilità di avviare un gruppo d’aiuto per genitori di figli autistici. In questo ambito è possibile essere supportati, trovare delle strategie innovative per la gestione dei propri figli oltre che a condividere con altri genitori la propria situazione e le proprie difficoltà scoprendo di non essere soli.
Se sei interessato fai la tua richiesta, il gruppo parte con minimo 5 famiglie.

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