Consulenza Nutrizionale – Mercoledì pomeriggio

Angela

Saper mangiare bene, significa conoscere il valore e la qualità degli alimenti che introduciamo nel nostro corpo, usarli e combinarli al meglio per stare bene e per migliorare i sintomi di alcune patologie o persino evitarle.
Tuttavia viviamo in un’epoca in cui sempre più difficile destreggiarsi nel mare di informazioni alimentari con cui siamo bombardati quotidianamente, lo stile di vita è sempre meno attivo e sano ed il tasso di sovrappeso e obesità (con tutte le problematiche connesse) sta aumentando di anno in anno.

Scopo del mio lavoro, è aiutare le persone a conoscere gli alimenti, insegnare i giusti abbinamenti e scoraggiare le cattive abitudini, smascherare rimedi miracolosi e il falso mito di una dieta che fa miracoli, condividere trucchi e suggerimenti per non perdere mai di vista l’obiettivo in tutta salute.

La consulenza nutrizionale si rivolge a tutti coloro che hanno problemi di sovrappeso o obesità e vogliono ritrovare il proprio peso forma in tutta salute, vogliono cambiare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita (non è mai troppo tardi per farlo!), a tutti coloro che hanno necessità di seguire regimi alimentari in condizioni fisiologiche particolari come ad esempio la gravidanza, l’allattamento o la menopausa, a chi deve seguire un regime alimentare personalizzato nel caso di patologie diagnosticate dal medico come ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia, cardiopatia, ipertensione, diabete e sindrome metabolica, a tutti coloro che hanno la necessità di avere una dieta adeguata per allergie o intolleranze alimentari.

Qualche suggerimento …

Dimagrire non vuol dire perdere peso, ma aumentare percentualmente la massa magra, riducendo il tessuto adiposo; perché ciò avvenga occorre un regime dietetico equilibrato nei macronutrienti, moderatamente ipocalorico, che consenta una riduzione graduale del peso.

Sono da evitare le diete drastiche che non rispettano le giuste proporzioni tra i nutrienti: queste causano una riduzione del peso molto più veloce, entusiasmando il paziente, ma a lungo andare modificano in senso negativo la composizione corporea a spese della massa magra metabolicamente attiva.

Riducendo il peso, si perde massa grassa e anche una parte di massa magra, ma quando si riacquista il peso si riprende solamente massa grassa.

Ecco perché ripetuti cali di peso seguiti da recuperi modificano irreversibilmente la composizione corporea: si parla allora della così detta “sindrome dello yo-yo (Weight Cycling Sindrome) che comporta nel tempo, a parità di peso iniziale, un aumento della massa grassa a scapito di quella magra con conseguente diminuzione del metabolismo basale.

Ciò porta ad un più facile recupero del peso perso, fino talora a superare quello di partenza, con l’istaurarsi di un pericoloso circolo vizioso.

Evitare i digiuni

Non c’è mossa più sbagliata che digiunare nel tentativo di non ingrassare.

Lasciare lo stomaco vuoto per molte ore, infatti, spinge inevitabilmente a mangiucchiare qualcosa fuori pasto e quando la forza di volontà è tale da far arrivare al pasto digiuni, scatta un meccanismo di compenso che porterà a mangiare più del dovuto.

Piuttosto che digiunare è meglio mangiare con attenzione, con regolarità rispettando gli orari di pasti e spuntini.

Non dimenticare mai la prima colazione

Quella di saltare la colazione è davvero una pessima abitudine che può facilitare l’insorgenza di sovrappeso ed obesità. Un semplice caffè o tè non bastano per arrivare al pranzo senza quella fame irrefrenabile che poi può far consumare più cibo del dovuto.

Fare cinque pasti al giorno

Tre pasti al giorno (colazione, pranzo, cena) più due spuntini, uno a metà mattina e l’altro a metà pomeriggio: questa suddivisione dei pasti permette di mantenere costante la glicemia e di sentirsi abbastanza sazi; invece, se si rimane troppe ore senza mangiare, sarà più facile avere languore e spiluccare.

Mangiare con attenzione

Leggere a tavola, mangiare mentre si lavora, sedersi con il piatto davanti alla tv, consumare il pasto in macchina, sono tutte situazioni che possono far perdere il controllo sulla quantità del cibo che si consuma: mangiando distrattamente si finisce per credere di aver fatto solo uno spuntino e non ci si sente soddisfatti. Consumare pertanto i pasti a tavola, apparecchiando con cura ed evitando ogni possibile distrazione come leggere, lavorare o guardare la tv.

Masticare con cura

Il senso di sazietà viene percepito dopo una ventina di minuti da quando si inizia a mangiare, per cui mangiando in fretta non ci si sente sazi e si continua a mangiare. Mangiando di corsa, poi, si finisce per non assaporare le vivande; masticando con cura si focalizza invece l’attenzione sul cibo e si riesce a coglierne anche le minime sfumature di gusto, imparando a preferire la qualità alla quantità.

Come rimediare agli strappi

Non è utile colpevolizzarsi se ogni tanto si cede alle tentazioni; l’importante è non utilizzare “lo strappo” come motivo per abbandonare il progetto di mangiare in modo equilibrato, ma al contrario, muoversi un po’ di più per “bruciare” l’eccesso d’energia introdotto e tornare il prima possibile a corrette abitudini alimentari.

Puntare sulla varietà

La monotonia a tavola è la peggiore nemica non solo della linea, ma anche della salute. Mangiare sempre gli stessi cibi, infatti, non consente un corretto apporto globale di nutrienti e non consente nemmeno di sentirsi soddisfatti, con il pericolo di esagerare poi nelle quantità.

Variare le portate, mangiare di tutto, sia pur nelle giuste dosi, è quindi il modo corretto per soddisfare il palato e controllare il peso corporeo.

Al supermercato

Stendere con cura una lista di tutto ciò che serve per evitare di girare tra i reparti e mettere nel carrello cibi ipercalorici non necessari.

Andare al supermercato possibilmente dopo aver mangiato: con lo stomaco vuoto si rischia di comprare i prodotti ad alta densità energetica.
Limitarsi anche nelle quantità di quello che si acquista: avere in casa una grande scorta di cibo spinge inevitabilmente a mangiare di più.

A casa

Sistemare il cibo in maniera strategica in frigorifero e nella dispensa, lasciando bene in vista verdura, frutta, acqua, succhi non zuccherati, yogurt magri, e riponendo dietro, invece, gli alimenti che possono tentare di più e che spesso sono quelli più ricchi di calorie.

Iniziare il pasto con un bel piatto di verdure e un frutto permette di sentirsi sazi più precocemente.

Ed il movimento?

Attività abituali che è possibile incrementare

  • Salire e scendere le scale a piedi
  • Spostarsi preferibilmente a piedi
  • Scendere dall’autobus alcune fermate prima della meta
  • Se si ha un cane, portarlo regolarmente a spasso
  • Svolgere mansioni domestiche usando la forza fisica

E poi……

 Per mantenersi in buona salute sono consigliati almeno 30 minuti di attività fisica 4-7 volte alla settimana fatti con regolarità: una camminata a passo spedito, un giro in bicicletta, andare a fare le commissioni quotidiane a piedi, fare cyclette.

È importante che l’attività fisica diventi una componente integrante e piacevole della vita quotidiana.

Come iniziare …? ESEMPIO: Camminata: 1° giorno (5 minuti di cammino lento, 5 di cammino veloce e 5 di cammino lento); poi aumentare il cammino veloce di 3 minuti alla settimana fino a raggiungere almeno 30 minuti

Collabora con il nostro studio la Dott.ssa Angela Bianco, Biologa Nutrizionista

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioni

Telegram
WhatsApp

Warning: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, function 'require_page' not found or invalid function name in /web/htdocs/www.icaro-psicoedu.it/home/wp-includes/class-wp-hook.php on line 303